Orandum est ut sit mens sana in corpore sano

[Decimus Iunius Iuvenalis]

Alimentazione ed emotività sono strettamente legate tra loro, non a caso si parla di stato psicofisico per descrivere con una sola parola le condizioni complessive dell’individuo.

La relazione corpo-mente è molto importante e bidirezionale: disturbi alimentari come celiachia, malassorbimento, intolleranze, anemia, influiscono negativamente sul nostro stato psicologico, rendendoci spesso nervosi, di cattivo umore, stanchi o spossati. Inoltre, non sono da sottovalutare altre condizioni come ipertensione e malattie cardiovascolari, diabete, colon irritabile, livelli alterati di colesterolo e trigliceridi.

Allo stesso modo, quando un malessere psicologico provoca un disturbo alimentare, che nei casi più gravi può sfociare in obesità, anoressia, bulimia, ad un piano nutrizionale si consiglia sempre di affiancare un percorso di psicoterapia. Il problema deve infatti essere affrontato su entrambi i fronti: la malnutrizione troverà difficilmente soluzione se non si affronta anche l’aspetto emotivo che l’ha scatenata.

Se in condizioni fisiologiche una dieta personalizzata può aiutarci a migliorare la qualità di vita, questo vale a maggior ragione in caso di patologie, poiché si parte da una situazione di squilibrio per arrivare, gradualmente, ad uno stato di benessere psicofisico.